estratto di pomodoro

Pasta c’anciova e a muddica atturrata

Gli emigranti che lasciavano Palermo per andare a lavorare nel nord Italia non potevano portarsi i prodotti freschi utilizzati per i piatti tipici della loro città, e quindi si attrezzavano con prodotti “di conserva” che duravano a lungo dopo la preparazione: le acciughe salate e l’estratto (concentrato) di pomodoro. Con questi prodotti preparavano la pasta c’anciova e a muddica atturrata, sia bianca (senza pomodoro) che rossa…
Ingredienti (per 4-6 persone):
Mafalde
500 g mafalde (chiamate anche margherite)
8 acciughe salate
200 g estratto di pomodoro
100 g di pangrattato
una manciata di passolini (uvetta) e pinoli
olio EVO
1 piccola cipolla
1 spicchio aglio
sale, pepe nero macinato al momento

Mettete sul fuoco una capace pentola piena d’acqua.
Nel frattempo pulite e lavate l'aglio e la cipolla e tritateli; sciacquate le acciughe dal sale e mettete i passolini in una ciotolina con un po' di acqua tiepida.
In una capace padella, fate scaldare dell'olio EVO. Aggiungete la cipolla quindi, dopo alcuni minuti, l'aglio e le acciughe. Quando le acciughe si saranno sciolte, aggiungete l'estratto di pomodoro e allungate con un mestolino dell'acqua di cottura della pasta; aggiungete anche i passolini scolati e i pinoli. Cuocete a fiamma bassa per circa 15 minuti, aggiungendo ancora un po' d'acqua calda se si dovesse restringere troppo. Aggiustate di sale e pepe.
A parte, in una piccola padella, mettete un po' d'olio, il pangrattato, sale e pepe e scaldate a fiamma bassa mescolando frequentemente finché non prende un bel colore ambrato; questa è la muddica atturrata!
Quando l’acqua bolle, salatela e tuffate le mafalde.
Quando la pasta sarà al dente, scolatela e versatela nella padella con la salsa. Fate insaporire per un paio di minuti, quindi distribuite nei piatti dei commensali, spolverate con la muddica e servite.
Buon appetito!
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